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Hevelius Edizioni srl su GeoExpo Ingegneria
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  QUATTRO STUDI DI INGEGNERIA SISMICA
Tratti dalle tesi di laurea vincitrici della III edizione del Premio "Sergio Rotili"
 
 


Euro 18,00

  
Disponibilità:

La scelta dei 4 lavori pubblicati in questo volume è caduta su due macrotematiche dell’ingegneria sismica, le strutture e la geotecnica; in ognuno dei casi si aprono due finestre diverse da cui guardare il problema specifico attraverso  una applicazione sviluppata in un lavoro di tesi.


Nell’ambito delle strutture si inseriscono i lavori “Analisi del rischio sismico di edifici ospedalieri: gli elementi non strutturali “ e “Valutazioni di vulnerabilità a scala territoriale: modelli e applicazioni a casi reali”.

Nel primo caso viene introdotto il concetto di rischio sismico degli elementi non strutturali sottolineando le ricadute negative dei danni che il terremoto può causare su tamponature, tramezzi, impianti, arredi. Nel caso di un edificio destinato ad una funzione pubblica, non si tratta solo della sicurezza delle persone, che comunque possono essere danneggiate dal crollo di pareti e controsoffitti o dalla caduta di arredi e impianti, ma della perdita di funzionalità della costruzione, che nel caso di un ospedale è proprio la possibilità di soccorrere le vittime del terremoto. Oltre alla problematica generale viene approfondito il problema delle pareti di tamponatura, che in molti terremoti hanno presentato una elevata vulnerabilità.

Il secondo lavoro rappresenta un assaggio di come si possono affrontare i problemi di vulnerabilità sismica degli edifici esistenti su scala urbana, attraverso l’analisi del caso studio degli edifici in muratura tipici del centro storico di Benevento. Il problema viene trattato ipotizzando che l’inquadramento territoriale si debba sviluppare senza procedere ad indagini approfondite sui singoli edifici ma solo in base alla conoscenza di parametri semplici quale il numero di piani, il tipo di muratura, il tipo di solaio. Viceversa il metodo proposto ed applicato al caso studio si presenta di tipo quantitativo nell’analisi degli edifici attraverso la modellazione non lineare di strutture schematiche rappresentative degli edifici reali. Il risultato finale consente di tracciare le mappe di rischio sismico del centro storico di Benevento che sicuramente sono utili per inquadrare le situazioni più critiche ed indirizzare in modo più efficace gli interventi di adeguamento sismico.


Nell’ambito della geotecnica si inseriscono i lavori: “Effetti di cavità sulla risposta sismica del sottosuolo: uno studio parametrico” e “Risposta sismica locale: applicazione al caso L’Aquila”.

Nel primo lavoro si descrive un dettagliato studio parametrico sugli effetti di cavità ipogee sulla risposta sismica in superficie. Lo studio è parte integrante di un più ampio lavoro di ricerca sulla risposta sismica in condizioni complesse di sottosuolo, ispirato al caso di Castelnuovo (comune di S. Pio delle Camere, AQ). A seguito dell’evento sismico del 6.IV.2009, il centro abitato di Castelnuovo, distante oltre 20 km dall’epicentro, ha mostrato risentimenti associabili ad una intensità macrosismica, IMCS = IX-X.

La presenza di un sistema di cavità ipogee che sottende gran parte dell’edificato storico può aver inciso sulla risposta sismica del colle, oltre che sulla vulnerabilità degli edifici sovrastanti. Nel secondo lavoro vengono evidenziati gli effetti della propagazione sismica “near-source”, verificatisi durante il terremoto abruzzese del 2009.

Dai segnali sismici registrati a L’Aquila e nei paesi limitrofi nella valle dell’Aterno, per la prima volta in Italia sono stati “osservati” fenomeni tipici delle condizioni near-source, quali la direttività, componenti verticali del moto elevate rispetto alle componenti orizzontali, l’arrivo pressoché contemporaneo delle onde P e S.

Lo studio effettuato getta le basi per un aggiornamento della mappa di microzonazione sismica lungo la valle del fiume Aterno. La determinazione della funzione di amplificazione lungo la sezione della valle, permette di individuare, infatti, aree affette da amplificazioni topografiche, frane da crollo e amplificazioni stratigrafiche.

 

 
 
 
 

 

 
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  La Spinta delle Terre e le Opere di Sostegno
C.R.I. Clayton, J. Milititsky, R.I. Woods
 
a cura di M. Cecconi e G.M.B. Viggiani

Anno 2006, pp. 448
cm 17 X 24
ISBN 88 86977 80 8
 


Euro 36,00

  
Disponibilità: ampia

Il trattato di Clayton e Militisky sulla Spinta delle Terre e le Opere di Sostegno è stato pubblicato, nella sua prima edizione, venti anni or sono. Alcuni anni dopo, è seguita una seconda edizione molto ampliata, alla quale ha collaborato anche Woods; su questa seconda edizione è stata condotta la nostra traduzione.

Non si può certo dire, quindi, che si tratti di un’opera recente e, d’altro canto, la teoria della spinta delle terre alla quale tanta parte di questo libro fa riferimento è stata sviluppata da Coulomb due secoli e mezzo fa, e pubblicata nel suo famoso saggio del 1776. Siamo quindi nel campo dei classici: quelli che, parafrasando Italo Calvino, “quanto più si crede di conoscerli, tanto più risultano nuovi, inaspettati, inediti”. Anche il libro di Clayton, Militisky e Woods, nel suo genere, è un classico; ha aiutato nel progetto delle opere di sostegno intere generazioni di ingegneri, che ne hanno apprezzato la completezza, la chiarezza, la semplicità, sempre accompagnata dal rigore.

Il libro è organizzato in due parti principali. La prima parte, Fenomeni, è dedicata principalmente alla trattazione del problema della spinta delle terre a partire dalle soluzioni classiche, per poi passare alla descrizione di alcune procedure grafiche per la determinazione della spinta e della sua retta di azione. Ampio spazio è dedicato alla valutazione delle tensioni orizzontali indotte nel terreno per effetto dei carichi applicati in superficie con soluzioni elastiche e approcci di tipo empirico, e alle pressioni di costipamento. Nella seconda parte del libro, Progetto, decisamente preponderante, si descrivono in modo esteso le problematiche connesse con la progettazione di un’opera di sostegno in tutte le sue fasi: scelta della tipologia, caratterizzazione geotecnica, progetto di rinforzi e ancoraggi, metodi di calcolo e di verifica. Un’attenzione particolare è rivolta alle tecniche di sostegno degli scavi e alle possibilità offerte dalle innovazioni tecnologiche.
Il testo è corredato di molti, utili esempi di calcolo, tutti risolti numericamente.

esempi:
Rinforzo e ancoraggio dei terreni
Filtrazione stazionaria ed opere di sostegno

 

Indice

PARTE I: FENOMENI

1. Comportamento meccanico delle terre
1.1 Introduzione
1.2 Resistenza e compressibilità dei terreni - il concetto di tensione efficace
1.3 Conseguenze per il progetto

2 Installazione, costruzione e spostamenti delle opere

3 Lo sviluppo della teoria della spinta delle terre
3.1 Soluzioni classiche e tensioni efficaci

4 Metodi grafici
4.1 Metodi grafici per il caso attivo
4.2 Determinazione del punto di applicazione della spinta per geometrie complesse
4.3 Metodi grafici per la determinazione della resistenza passiva

5 Spinte dovute a carichi esterni
5.1 Soluzioni elastiche per gli incrementi di tensione orizzontale
5.2 Soluzioni basate sulla distribuzione elastica delle tensioni verticali
5.3 Metodi empirici

6 Spinte dovute al costipamento
6.1 Costipamento di terrapieni granulari
6.2 Sforzi dovuti al costipamento nei terrapieni argillosi

7 Dalla teoria alla pratica
7.1 Limiti delle soluzioni classiche
7.2 Rammollimento e rottura progressiva
7.3 Spostamenti ammissibili
7.4 Deformabilità delle opere
7.5 Spinta a riposo ed effetti dell'installazione

PARTE II: PROGETTO

8 Introduzione al progetto

8.1 Stati limite per le strutture di sostegno
8.2 Fattori da considerare nella scelta di un'opera di sostegno
8.3 Tipi di opere di sostegno
8.4 Caratterizzazione meccanica dei terreni
8.5 Tipi di analisi

9 Muri di sostegno
9.1 Stabilità complessiva
9.2 Stabilità interna

10 Palancolate
10.1 Condizioni della falda
10.2 Definizioni del coefficiente di sicurezza
10.3 Palancolate a sbalzo
10.4 Progetto di palancolate ancorate

11 Metodi per il sostegno degli scavi
11.1 Influenza del metodo di costruzione
11.2 Sistema di sostegno degli scavi
11.3 Fase di calcolo
11.4 Modelli numerici dei sistemi di sostegno degli scavi

12 Rinforzo e ancoraggio dei terreni
12.1 Meccanismi di funzionamento dei sistemi di rinforzo dei terreni
12.2 Componenti di muri di terra rinforzata
12.3 Principi di progettazione
12.4 Stabilità esterna
12.5 Stabilità interna
12.6 Resistenza allo sfilamento del rinforzo
12.7 Ancoraggi
12.8 Resistenza allo sfilamento degli ancoraggi
12.9 Stabilità dei muri ancorati

13 Stabilità dei pendii e filtrazione stazionaria
13.1 Applicazioni delle analisi di stabilità dei pendii al progetto delle opere di sostegno
13.2 Filtrazione stazionaria ed opere di sostegno

Appendice A: Metodo di Sarma per la stabilità dei pendii

Appendice B: Coefficienti di spinta

Bibliografia


 
 
 
 

 

 
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QUATTRO STUDI DI INGEGNERIA SISMICA

 

La Spinta delle Terre e le Opere di Sostegno

 

Fondazioni

 

Valutazione e Mitigazione del Rischio Frane

 

Il calcolo delle rotatorie

 

Fondamenti di infrastrutture viarie (1). La geometria stradale

 

Fondamenti di infrastrutture viarie (2). La progettazione funzionale delle strade

 

Scavi in roccia: gli esplosivi

 








 

 

 

 

 
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